REGIONE TOSCANA - POR FESR 2014-2020

 

La Regione Toscana ha approvato, nell’ambito della gestione del POR FESR  2014-2020, tre bandi per aiuti agli investimenti in ricerca e sviluppo. Scadenza Settembre 2017

REGIONE TOSCANA : SOSTEGNO INVESTIMENTI RICERCA E SVILUPPO

La Regione Toscana con Decreto 7165 del 24/05/2017 ha approvato, nell’ambito della gestione del POR FESR
2014-2020, tre bandi per aiuti agli investimenti in ricerca e sviluppo.

Vengono sostenute le attività di:

ricerca industriale che punta all’ acquisizione di nuove conoscenze e capacità
sviluppo sperimentale che si basa sull’ utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti per sviluppare nuovi
prodotti, servizi e processi.

Scopo di ogni progetto e suo vero output dovrà essere la realizzazione di un prodotto/servizio/processo
industrialmente utile, in quanto i bando finanzierà progetti di investimento in R&S, market oriented e prossimi alla
fase di applicazione e di produzione, che prevedano un alto grado di innovazione.
Saranno finanziati progetti di ricerca e sviluppo che contribuiranno a concentrare il sostegno alla domanda
di investimenti del sistema delle imprese su priorità che costituiscano un vantaggio competitivo durevole,
basato sulla capacità di diversificazione produttiva e sulla specializzazione tecnologica.

BENEFICIARI
•Bando 1.  
Progetti strategici di ricerca e sviluppo: progetti strategici di Ricerca Industriale e Sviluppo
Sperimentale realizzati da Grandi Imprese in cooperazione con almeno n. 3 Micro, Piccole e Medie Imprese
(MPMI) – con o senza Organismi di Ricerca (OR) 7 – associati nelle forme di – ATS – RTI – Reti di imprese
senza personalità giuridica (Rete-Contratto) e Consorzi senza personalità giuridica.
•Bando 2.
Progetti di ricerca e sviluppo delle PMI: progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale
realizzati da Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) singole o in cooperazione tra loro (in numero
minimo di 3) con o senza Organismi di Ricerca (OR)
•Bando 3.
Progetti Attuativi dei Protocolli di Insediamento
L’ accesso al bando è esteso anche ai liberi professionisti.
In caso di raggruppamenti tra le aziende non deve risultare associazione e/o collegamento.
L’impresa deve essere  dinamica ossia deve dimostrare di aver mantenuto o incrementato il proprio fatturato, confrontando il fatturato medio del triennio 2010-2012 con quello del triennio 2013-2015. Il requisito deve
essere posseduto da almeno la metà delle imprese del raggruppamento, pena l’inammissibilità della domanda con pregiudizio per l’intero partenariato. Si assumono “dinamiche” le imprese costituite dal 2011 in poi.
Ciascuna impresa può partecipare solo ad un progetto.
Non sono, in ogni caso, ammissibili al beneficio le imprese/società il cui capitale (o quote di esso) sia intestato a
società fiduciarie.
Rappresentano premialità per la valutazione del punteggio del progetto:
• Incremento occupazionale se previsto
• Assunzione di lavoratori iscritti alle liste di mobilità negli ultimi 12 mesi
• Certificazione ambientale ISO 14001
• Presenza femminile, impresa femminile
• Imprese localizzate nelle Aree di Crisi (DGR 199/2015), Aree Interne (DGR 32/2014 e DGR 289/2014), nei
Comuni dell’Amiata (DGR 469/2016, Aree di crisi non complessa (DGR 976/2016)
Le imprese ammesse a contributo devono attivare, ai sensi della DGR 72/2016 (come integrata dalla DGR
433/2017), almeno un tirocinio non curriculare connesso alle attività oggetto del contributo, nel periodo di
realizzazione dell’attività stessa (e comunque entro la richiesta di saldo del contributo), per i contributi
concessi fra 100.000,00€ e 200.000,00€; un ulteriore tirocinio ogni 200.000,00€ ulteriori di contributo
concessi, fino ad un massimo di 10 tirocinanti e fermi restando i limiti di cui all’art. 86 nonies del DPGR
47/R/2003. Considerato che il progetto è presentato da un raggruppamento di imprese, si precisa che
tale obbligo grava su almeno uno dei soggetti partecipanti. Se tale obbligo non viene rispettato, il
raggruppamento sarà soggetto alla revoca del 10% del contributo.
Sono esclusi da tale obbligo:
• i beneficiari con sedi operative nelle aree di crisi di cui alla DGR 199 del 2 marzo 2015;
• i beneficiari accreditati come agenzie formative che realizzano progetti formativi finanziati;
• i beneficiari che attivino, successivamente all’assegnazione del contributo regionale e prima della
sua erogazione, anche parziale, un contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma
professionale, il diploma di istruzione secondaria e il certificato di specializzazione tecnica superiore;
I beneficiari devono mantenere per tutta la durata del progetto e nei 5 anni successivi alla rendicontazione
del progetto/investimento, i seguenti requisiti:
• non alienare, cedere o distrarre dall’uso previsto i beni acquistati e/o realizzati con l’operazione agevolata
– compreso l’eventuale prototipo realizzato nell’ambito del progetto – salvo i casi di mantenimento
dei beni all’interno del processo produttivo in presenza di cessione o conferimento di azienda,
fusione, scissione di impresa e contratto di affitto;
• l’incremento occupazionale realizzato con il progetto finanziato;
• essere impresa attiva, iscritta alla CCIAA e con sede destinataria dell’intervento presente in visura

Quanto manca alla scadenza del Bando ?

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